martedì 9 marzo 2010

INCONTRO CON IL SOTTOSEGRETARIO ALFREDO MANTOVANO E CON IL CONSIGLIERE REGIONALE DONATO SALINARI

CASTELLANETA - SABATO 6 MARZO 2010





Pug, nuovo rinvio

La Regione chie de chiarimenti sul Piano urbanistico

ANGELO LORETO

• C A S T E L L A N E TA . Quella in corso era stata annunciata come la settimana in cui il Piano urbanistico generale sarebbe finalmente approdato in giunta per un esame da parte dell’esecutivo.
E invece è arrivato l'ennesimo rinvio. Che a quanto pare, però, non dipenderebbe direttamente dall'amministrazione comunale ma da approfondimenti che sarebbero stati richiesti dall'assessorato regionale all'Urbanistica.
E' stato comunque rinviato a venerdì prossimo il vertice di maggioranza inizialmente convocato per martedì pomeriggio, summit che avrebbe dovuto dare il definitivo via libera a portare lo strumento urbanistico in giunta.
L'ex piano regolatore è al centro degli impegni della maggioranza guidata dal sindaco Italo D'Alessandro perché alla sua adozione in consiglio comunale entro il 30 aprile ha legato il suo sostegno al centrodestra il gruppo "Con il Pdl" composto dai consigliere Carlo Nardulli, Giovanni Bardinella e Rocco Perniola.
Se questa scadenza non verrà rispettata i tre hanno fatto sapere che non voteranno il bilancio 2010 facendo quindi cadere l'amministrazione comunale.
E in attesa del vertice di venerdì i tre tornano sulla polemica sorta con il circolo cittadino di "Sinistra, ecologia e libertà".
Ai vendoliani che avevano chiesto di discutere di Pug con tutti i partiti e i cittadini e che si erano augurati che "Con il Pdl" desse seguito al suo ultimatum, i tre consiglieri replicano ricordando che "il nostro unico obiettivo è dare alla città il Pug che manca dal 1972".
"Il consiglio comunale - proseguono gli esponenti di “Sinistra, ecologia e libertà” - rappresenta tutti i cittadini, ma comunque associazioni, circoli ed altre realtà avranno sicuramente occasione di suggerire e/o fare osservazioni in relazione al Piano Urbanistico, ma nelle sedi opportune e solo in quelle (conferenze di servizi, e altro); non possono pretendere di fare il lavoro della giunta e/o del consiglio comunale o di sostituirsi a loro. Infine vorremmo fermamente - concludono - che il Pug non sia oggetto di campagna elettorale".

giovedì 4 marzo 2010

la storia Infinita

Anche i revisori dei conti si sono espressi sull'affair Notarnicola suggerendo al Consiglio Comunale la sospensione delle DCC n. 1 del 2/01/2010 e avvalersi dell'autotutela per la sospensione immediata.

Bene, ma quando sarà sospeso il tutto?




Il Tribunale mette in vendita l'ex Colonia per 1,2 milioni

dal Corgiorno del 28.02.2010

La data è stata fissata dal Tribunale di Taranto, Ufficio esecuzioni Immobiliari. Giovedì 6 maggio, prossimo venturo, alle ore 9.30, il Giudice dell’esecuzione, nell’aula delle udienze civili, procederà alla vendita senza incanto (cioè con offerte depositate preventivamente in busta chiusa) di un bene immobile comunale, e cioè il fabbricato ex Colonia marina con il terreno annesso, di superficie pari a 48 are. Valore a base d’asta poco più di 1 milione e duecentomila euro, risultante da una valutazione periziale richiesta a suo tempo dallo stesso tribunale.

Una storia vecchia che portò al pignoramento di beni comunali e che ora ha esito definitivo con la vendita forzata dell’ex Colonia. Un fabbricato costituito da un edificio a due piani, con un antistante piazzale parcheggio, ubicato nel centro urbano, al termine di viale dei Pini, di fronte al nuovo centro commerciale e prospiciente, dal lato mare, la macchia boschiva. Apparteneva in origine all’Ente Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficienza; quando l’Ente fu dichiarato estinto la proprietà fu trasferita al Comune di Castellaneta, con vincolo di destinazione a servizi sociali.

Anni fa fu progettata la ristrutturazione del fabbricato per adattarlo a soggiorno per anziani, e più recentemente il suo completamento era stato inserito tra i progetti che nell’Ambito 1 erano candidati al finanziamento POR tramite l’Area Vasta Tarantina, senza alcun esito.

Nella scorsa stagione alcuni locali dell’immobile ex Colonia furono destinati a presidio sanitario estivo con guardia medica. Una scelta che fu molto apprezzata, dagli utenti e dagli operatori sanitari, per via della centralità della sede, in un ambiente facilmente raggiungibile, frequentato anche di notte e vicino alle forze dell’ordine.

Mentre ci si chiede se la vendita forzata poteva in qualche modo essere evitata, l’unica certezza è che già si prospetta un nuovo problema per la stagione prossima.

Aurelio Miccoli

lunedì 1 marzo 2010

dal Corriere del Giorno del 26 febbraio 2010

dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 25 febbraio 2010

E resta alta nei Democratici la tensione nell’area occidentale

dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 25 febbraio 2010


I consiglieri provinciali: «Solo volgarità e diffamazioni»


[A.Lor.]


• In casa Pd resta molto alta la tensione nel versante occidentale della provincia. I consiglieri provinciali «occidentali» del Pd, in una nota stampa, affermano: «Le accuse infamanti rivolte da alcuni consiglieri comunali, sedicenti democratici, dell’area occidentale della provincia jonica sono sintomo - scrivono Marta Galeota, Vi t o MIccolis (assessore), Carmine Montemur ro, Luigi Pinto - della volgarità a cui si riduce la battaglia politica». Ed ancora: «Le ingiurie e le diffamazioni rivolte ai candidati ed allo stesso Pd - si riporta testualmente - dimostrano il tentativo, sempre ricorrente di una vecchia classe dirigente che tenta, dopo disavventure politiche e giudiziarie, di rimettersi in sella».

Il comunicato stampa di Galeota e compagni prosegue così: «Come spesso ricorda il nostro segretario nazionale, Pierluigi Bersani, nel Pd “la ruota deve girare”. Costoro, invece, sperano che la ruota non giri più e siano sempre gli stessi ad affermarsi dopo ben vent’anni. La nostra elezione in consiglio provinciale circa un anno fa, sta a dimostrare anche ai più ottusi autoconservatori di sé stessi, che gli elettori chiedono novità, ricambio ed una nuova classe dirigente». Ed infine, un «avvertimento» ad uso interno: «Chi imbastisce regie occulte dietro sprovveduti consiglieri comunali in cerca di visibilità sapesse che il rinnovamento non si ferma con la denigrazione e le ingiurie personali. Rinnoviamo la fiducia verso Luciano Santoro ed il gruppo dirigente provinciale del Pd».

Non accenna, dunque, a placarsi la polemica all'interno del Partito democratico dopo la dura denuncia di sette consiglieri comunali (Donato Lasigna e Cosimo Fedele di Massafra, entrambi autosospesi dal partito, Mim - mo Salemme, Michele D'Ambrosio e Mario Greco di Castellaneta, Fr anco C at ap a n o e Giuseppe Stano di Laterza) che criticavano la scelta di alcune candidature per le elezioni regionali di marzo.

A loro il segretario regionale del Pd, Sergio Blasi, aveva risposto parlando di «candidature autorevoli» e definendo «gratuite e diffamatorie» le frasi dei sette che parlavano, invece, di «commensali di Giampaolo Tarantini».

«Spiace constatare - controreplicano i sette dissidenti - che al segretario Blasi sia sfuggito che, per mesi, il buon nome del Pd è stato associato, in virtù di convivialità, cene e rapporti poco chiari, a Giampaolo Tarantini e alle sue particolari modalità di contatti con i palazzi del potere nazionale e regionale. Per mesi, sulla stampa, anche di sinistra, nelle tv e radio nazionali, regionali e locali è stato continuamente ripetuto il ritornello Giampy - commensali - inchieste sulla sanità. Stando ai resoconti giornalistici - proseguono -, le perplessità su Giampy avrebbero indotto il presidente regionale del Pd a far allontanare il lider maximo da quell'incontro organizzato da suoi fedelissimi, e così dannoso per l'immagine del Pd». Ed ancora: «Con tutta la buona volontà - aggiungono -, risulta difficile comprendere l'attinenza delle convivialità e di certi rapporti con Giampy con il codice etico del Pd».

«Sindaco e assessori pensano solo a salvare la poltrona»

dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 23 febbraio 2010


CASTELLANETA LE ACCUSE DELL’INDIPENDENTE ROCHIRA: A QUANDO LA SVOLTA?

ANGELO LORETO


• C A S T E L L A N E TA . «Quando suona la sveglia per questa amministrazione, la cui unica preoccupazione è la sopravvivenza ed il pagamento di una indennità di carica per un sindaco e tre staffisti personali, per sette assessori, per un presidente del consiglio, per tre revisori dei conti, per l'affidamento di qualche incarico, per il convenzionamento di qualcuno, per qualche incarico legale e per qualche ordinanza sindacale?».

Lo chiede Giuseppe Rochira, fino a qualche mese fa consigliere comunale di Alleanza nazionale (ed ex assessore nella giunta Nicolotti) ed ora dichiaratosi indipendente e passato a tutti gli effetti all'opposizione, al pari del consigliere Giustino Massafra, lasciando così la maggioranza in 11 consiglieri, il minimo indispensabile per governare. Rochira parla di «inerzia di chi amministra» quando tocca l'argomento del Piano urbanistico generale per il quale, ricorda, «una delibera consiliare approvata all'unanimità doveva farne discutere nella IV e V commissione, una delibera consiliare che normalmente rappresenta la volontà degli amministratori e alla quale va obbligatoriamente dato seguito. E invece niente: il silenzio assoluto su scelte importanti, se è vero che qualcuno sta lavorando, ma che nessuno conosce».

L'ex esponente di maggioranza ricorda anche il perdurare della chiusura della strada provinciale 12 «dopo tante inutili chiacchiere affannose di questa estate e dopo l'ordinanza del sindaco datata 5 agosto 2009 per lavori di somma urgenza (oltre 100mila euro affidati a chi?) al fine di riaprire la strada tre giorni dopo». E poi «la viabilità nell'agro è compromessa dalle continue piogge con alcuni tratti stradali diventati impraticabili».

Rochira ricorda ancora «l'auditorium chiuso, il residence san Giovanni in stato di abbandono (nonostante ci siano richieste di utilizzo), lo stadio Verga chiuso, il mercato comunale "Piazza Coperta" chiuso, la pubblica illuminazione a rischio di folgorazione, gli esercizi pubblici ed attività commerciali che chiudono ogni giorno». Ed infine la polemica attorno alla scuola materna Collodi chiusa da settembre per la quale, come disse l'assessore alla Pubblica istruzione Anna Rita D'Ettorre, si attende l'esito del collaudo antisismico: «sono stati fatti dei lavori e spesi dei soldi con ordinanze di affidamento lavori suggeriti dai consiglieri comunali. La verifica antisismica non andava fatta prima? Cioè prima ancora di affidare i lavori in tutta fretta, senza una gara di appalto? Silenzio assoluto - conclude Rochira - anche su Castellaneta Marina, dove i problemi sono ancora tanti e necessitano di una soluzione tempestiva, prima della stagione estiva».

MARETTA AD OCCIDENTE

dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 22 febbraio 2010

Protesta nel Pd «No a candidati in cerca di una sistemazione»

«I consiglieri comunali del Pd della zona occidentale della provincia chiedono che nelle liste ci siano persone capaci»

[Angelo Loreto]

• Parlano di «sodali e commensali» di Gianpaolo Tarantini, di qualche «sfaccendato e mestierante», di «senza lavoro ma con immense disponibilità finanziarie», di «politico ripagato con qualche scampolo di assunzione familiare». Non citano mai il nome del destinatario delle loro accuse, ma lasciano capire che si tratta di uno o più esponenti del loro stesso partito del versante occidentale della provincia. Ha tutta l'aria di essere una pesante grana in casa Pd la presa di posizione di sette consiglieri comunali di tre comuni. Gli autosospesi dal Pd Donato Lasigna e Cosimo Fedele di Massafra, Mimmo Salemme, Michele D'Ambrosio e Mario Greco di Castellaneta, Franco Catapano e Giuseppe Stano di Laterza non usano mezzi termini per dire la loro circa la formazione della lista elettorale del Pd per le elezioni regionali del 28 e 29 marzo. «Al di là delle dichiarazioni formali e della esaltazione retorica circa il valore della partecipazione alle decisioni politiche - scrivono in un documento comune inviato alla direzione regionale del partito -, le vicende della formazione delle liste del Pd in provincia di Taranto pongono inquietanti interrogativi». Interrogativi che provengono dal fatto che secondo i sette «nel gruppo dirigente provinciale del Pd è prevalso il metodo dell'auto-candidatura, che è diventato terreno di coltura per l'emergere delle aspirazioni di qualche sfaccendato senza lavoro e mestierante della politica politicante che sta per impegnare tutto il Pd nell'elezione di qualche sodale e commensale di Giampaolo Tarantini. Queste scelte scellerate ed irresponsabili - proseguono i consiglieri comunali - rischiano di allontanare dal Partito democratico migliaia e migliaia di elettori, privando il Pd di vaste aree di consenso, con effetti devastanti sulla stessa consistenza della rappresentanza istituzionale in Consiglio regionale». Parole forti che diventano pesanti come macigni quando i sette scrivono che «per favorire l'ascesa politica di qualche sedicente autorevole rappresentante di una comunità (senza lavoro, ma con immense disponibilità finanziarie a giudicare dalle prime notevoli spese elettorali), non si è esitato neppure ad impoverire e svuotare dolosamente l'ospedale di Castellaneta, con la compiacente accondiscendenza di qualche aspirante “polli - tico" (con due elle) ripagato con qualche scampolo di assunzione familiare». Accuse per le quali i sette consiglieri del Pd si rivolgono direttamente agli organi regionali: «I sottoscritti consiglieri comunali del Pd della zona occidentale della Provincia fanno appello ai dirigenti regionali del partito affinché le liste per le elezioni siano composte da persone capaci e competenti in grado di rappresentare e tutelare degnamente il territorio e non da "amici di Giampy", sedicenti "autorevoli" rappresentanti di comunità alla ricerca di sistemazione personale».

sabato 20 febbraio 2010

QUANDO SUONA LA SVEGLIA PER QUESTA AMMINISTRAZIONE

CASTELLANETA Alcune riflessioni del consigliere Giuseppe Rochira, ex quota AN, ora indipendente.

Se da un po’ di tempo anche alla stampa non riesce di trovare argomenti interessanti è perché l’Amministrazione dorme. Castellaneta è praticamente sparita dalle cronache amministrative dei nostri giornali per via dell’inezia di chi amministra che sembra non fare niente. Silenzio assoluto sul Piano regolatore mentre l’ultimo proclama del sindaco diceva che a fine febbraio sarebbe stato portato in Consiglio. Ma secondo una delibera consiliare approvata all’unanimità se ne doveva discutere nella IV e V commissione. Dico una delibera consiliare, che normalmente rappresenta la volontà degli amministratori e alla quale va obbligatoriamente dato seguito. E invece niente: il silenzio assoluto su scelte importanti, se è vero che qualcuno sta lavorando, ma che nessuno conosce. 
La strada Sp 12 è ancora chiusa dopo tante inutili chiacchiere affannose di questa estate e la ordinanza del Sindaco datata 05.08.2009 per lavori di somma urgenza (oltre 100.000,00 Euro affidati a chi?) al fine di riaprire la strada tre giorni dopo ovvero l’08.08.2009
Mi chiedo e vi chiedo si possono eseguire lavori per un importo di oltre 100.000,00 Euro in due giorni festivi e/o di ferie? .
 La viabilità nell’agro è compromessa dalle continue piogge e alcuni tratti stradali sono diventati impraticabili rendendo davvero difficile il lavoro degli agricoltori ed il transito veicolare delle strade extraurbane.
 A chi chiede interventi di ripristino, la risposta è sempre la stessa “non ci sono soldi ed il bilancio non è stato approvato”, ma poi si liquidano fior di rimborsi per danni e spese legali derivanti dal notevole contenzioso per le insidie stradali e si affidano incarichi legali per la difesa dell’Ente.
Ma di bilancio non se ne parla fino a quando non sarà approvato il PUG!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 Eppure la ordinaria manutenzione delle strade è un dovere per l’Amministrazione ed un diritto per i cittadini.
Per non parlare dell’Auditorium chiuso, del Villaggio san Giovanni in stato di abbandono (nonostante ci siano richieste di utilizzo), stadio Verga chiuso, mercato Comunale “Piazza Coperta” chiusa, pubblica illuminazione a rischio di folgorazione, esercizi pubblici ed attività commerciali che chiudono ogni giorno ecc.
  E adesso la incredibile vicenda della scuola materna Collodi dove sono stati fatti dei lavori, e spesi dei soldi con ordinanze di affidamento lavori “suggerite dai consiglieri comunali”, e nessuno pensa a restituirla ai bambini che ancora sono costretti alla trasferta presso la scuola elementare Pascoli, con tutti i disagi di una situazione provvisoria e non idonea ad accogliere bambini al di sotto dei sei anni per motivi di sicurezza.
 Voci di corridoio dicono che manca la verifica antisismica. Ma questa verifica non andava fatta prima? Cioè prima ancora di affidare i lavori in tutta fretta, senza una gara di appalto? Meraviglia il silenzio di tutti amministratori, amministrati, della opposizione ma soprattutto dell’assessore ai lavori pubblici di recente nomina e dal quale ci attendiamo una risposta seria, nel frattempo risponde l’assessore alla cultura che si impegna ma non ha il ruolo . Silenzio assoluto anche su Castellaneta Marina, dove i problemi sono ancora tanti e necessitano di una soluzione tempestiva, prima della stagione estiva. Questa amministrazione che a maggio prossimo compie tre anni, naviga a vista, senza alcuna programmazione. Cosa si è fatto in questo periodo? Quali i programmi? Quali le priorità? Quando suona la sveglia per questa amministrazione la cui unica preoccupazione è la sopravvivenza ed il pagamento di una indennità di carica per un sindaco e tre staffisti personali, per sette assessori, per un presidente del consiglio , per tre revisori del conto, per l’affidamento di qualche incarico, per il convenzionamento di qualcuno, per qualche incarico legale, per qualche ordinanza sindacale, ecc.


INTERVISTA STUDIO 100 PRIMA PARTE

INTERVISTA STUDIO 100 SECONDA PARTE

INTERVISTA STUDIO 100 TERZA PARTE

intervista La7