venerdì 15 aprile 2011
mercoledì 13 aprile 2011
Incontro con Mantovano di venerdi 8 aprile 2011
Venerdi 8 aprile sono stato a Lecce, all' Hotel President, con gli amici di Alfredo Mantovano che hanno deciso di organizzare una manifestazione con la quale far sentire la loro affettuosa vicinanza.
lunedì 11 aprile 2011
al Sig. Vicesindaco
da "la Gazzetta del Mezzogiorno"del 10 aprile 2011

Al SIg. Vicesindaco che avendo fatto l'assssore nella giunta Nicolotti ed attualmente il Vicesindaco con delega al patrimonio, vorrei ricordare che conosce molto bene la situazione dei contratti "irregolari" e/o "anomali" e/o "morosi". Ricordo anche che l'ufficio Patrimonio aveva un dirigente nominato da questa amministrazione e non si comprende come mai solo oggi qualcuno si rende conto che l'ufficio Patrimonio non esiste più e si procede con il solito proclamo e/o annuncio per evidenziare qualche sterile iniziativa dell'amministrazione.
Al sig. Vicesindaco chiediamo di venire a relazionare in Consiglio Comunale circa le inattività dell'ufficio Patrimonio e circa le eventuali responsabilità del dirigente e le responsabilità politiche di chi gestisce il patrimonio stesso.
mercoledì 6 aprile 2011
lunedì 4 aprile 2011
venerdì 1 aprile 2011
I parlamentari del Pdl che aderiscono a Nuova Italia esprimono tutta la loro stima e solidarietà in favore dell’on. Alfredo Mantovano
I parlamentari del Pdl che aderiscono a Nuova Italia, presieduta dal sindaco di Roma Gianni Alemanno, si sono riuniti nella sede della Fondazione, dopo le dimissioni di Alfredo Mantovano da sottosegretario all'Interno. Tali dimissioni - di cui è stato apprezzato il senso politico, anche perchè seguite a un impegno esplicito fatto assumere dal ministro dell'Interno a Mantovano con le popolazioni più gravate dall'accoglienza - dipendono da una ineguale e iniqua ripartizione dei clandestini arrivati da gennaio sulle coste di Lampedusa; si parla di "clandestini" e non di profughi perchè l'accordo raggiunto nella serata di ieri dal Governo con le Regioni e con le autonomie riguarda coloro che si prevede possano arrivare in Italia a seguito della crisi libica, non i tunisini che sono sbarcati finora. I partecipanti all'incontro concordano sul fatto che, come auspicato dal Capo dello Stato, la ripartizione degli immigrati, qualunque sia la loro qualifica, e quindi iniziando da quelli già arrivati, avvenga in modo proporzionato in tutto il territorio nazionale, e ricordano che non possono essere esclusivamente riversati - come invece è accaduto e sta accadendo - su regioni, come la Sicilia e la Puglia, che finora, anche in epoca non di emergenza, hanno subito il peso maggiore. Tutto ciò deve cominciare dai 2300 clandestini tunisini già partiti da Lampedusa per il porto di Taranto. Per questo chiedono un urgente incontro al Presidente del Consiglio.
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